La Leggenda dell’Aceto

Vi sembrerà un esagerazione ma è proprio così che possiamo definire l’utilizzo dell’aceto nell’ambito della pulizia dei pavimenti o meglio la pulizia delle fughe di tutti i pavimenti delle nostre case.
Altro non è, che il rimedio definito della nonna per eliminare i residui scuri che si formano nelle fughe dei nostri pavimenti di casa, dopo i continui lavaggi manuali e ribadisco manuali che tutte le casalinghe giornalmente o settimanalmente effettuano nelle proprie dimore.
Infatti una delle principali cause dell’oscuramento delle fughe o le eventuali alonature dei pavimenti, è da imputare al sistema utilizzato. Che sia straccio o mocio o panno microfibra,la soluzione detergente che la casalinga utilizza per la pulizia della casa (spesso utilizza una concentrazione di prodotto eccessiva) lasciando, che la stessa, asciughi lentamente, favorisce l’accumularsi del carbonato di calcio meglio conosciuto come calcare di cui l’acqua è formata.
Visto che il sistema di lavaggio manuale mi permette di raccogliere al massimo il 60/70 percento dello sporco raccolto per assorbimento dai vari attrezzi utilizzati, lo sporco che rimane sul pavimento e nelle fughe stesse, verrà trattenuto dal calcare contenuto nell’acqua che lentamente è asciugata.
Tornando alla leggenda dell’aceto le nonne avevano scoperto che l’acido acetico aveva la capacità di sciogliere il calcare che si era formato, ma appunto sciogliere e non eliminare completamente perché l’aceto, non essendo un detergente, non ha la capacità che invece si riscontra in un detergente ACIDO, di trattenere in soluzione, e quindi ridare un aspetto nuovo ai pavimenti, senza poi ricordare l’odore di aceto che impregnerà tutta la casa.
Cercando di essere molto chiari il sistema migliore per ovviare a questi problemi è lavare con un prodotto adeguatamente acido lasciare agire eventualmente la soluzione, agire con uno spazzolone di fibra di nylon nelle fughe più scure, e recuperare con un panno o mocio asciutto la soluzione rimasta sul pavimento.

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